Neo-mamme e bonus bebè, il Governo stanzia fondi per le famiglie

Proseguono gli interventi del governo per contrastare il calo delle natalità, che sono in questo 2016 sono calate del 6 per cento su base annua; dal primo gennaio sarà dunque attivo il “Bonus bebè”, destinato alle neo-mamme. E si potrà anche cumulare con il vecchio incentivo, a patto di avere un Isee basso.

Un vero e proprio crollo: nei primi sei mesi del 2016 i nuovi nati in Italia sono diminuiti del 6 per cento rispetto al dato dello scorso anno, ovvero – in cifre “nude” –  221.500 neonati contro 236.100, ultimo anello di una catena negativa che ormai dura da oltre cinque anni. È infatti un quinquennio che nel nostro Paese continuano a calare le nascite, e il record minimo storico del 2014 (503 mila bambini) è stato ulteriormente ritoccato al ribasso nel 2015, con soli 488 mila neonati e una previsione allarmante per questo 2016, che si potrebbe chiudere addirittura a meno di 460 mila.

Un piano per la famiglia. Questa situazione ha imposto un intervento da parte del Governo per tentare di invertire la rotta; accantonando il terribile “Fertility Day” con il suo strascico di polemiche, ecco che l’esecutivo ha invece deciso di puntare su un aspetto molto più concreto, quello degli incentivi per la famiglia, che dovrebbero – nelle intenzioni positive della politica – consentire di risollevare una fra le più basse medie d’Europa di figli per donna, che da noi raggiunge appena il valore di 1,35, lontano anche dal 2,1 necessario per mantenere il ricambio generazionale e non rischiare, nel prossimo futuro, di avere una generazione under 20 ridottissima in numero a doversi far carico di tanti over 60.

I bonus per mamme e bimbi. Da gennaio 2017, dunque, assisteremo a una vera e propria accelerazione sul “pacchetto famiglia”, che dal prossimo anno prevede la partenza di tre nuovi bonus, più la conferma di una misura già sperimentata anche quest’anno: come ci spiega il portale guidafisco.it, infatti, il Governo Renzi ha già annunciato che il bonus bebè da 80 euro al mese sarà in vigore anche nel 2017, accompagnato da “Mamma Domani”, Bonus asilo nido e “voucher baby sitter”.

Confermato il Bonus bebè 2017. Nello specifico, il bonus bebè è riservato ai nuclei familiari con i redditi più bassi secondo l’attestazione Isee: il suo valore è di 80 euro al mese per la durata di tre anni (per un totale di 960 euro annui) per il figlio nato in famiglie  che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro, e quota raddoppiata a 160 euro mensili, sempre su base triennale (totale 1920 euro l’anno) in caso di nuclei con Isee inferiore a 7 mila euro. Sempre in tema di conferme sul fronte famiglia, poi, si segnala come anche per il 2017 è stato prorogato il congedo obbligatorio per i papà.

Altri incentivi in arrivo. Il bonus Mamma domani invece varrà una tantum, e prevede il riconoscimento della quota di 800 euro in un’unica soluzione su domanda della futura mamma al compimento del settimo mese di gravidanza. L’incentivo per gli asili nido, invece, si concretizza in un bonus da mille euro l’anno che serviranno, appunto, a pagare le rette relative alle frequenze di asili nido pubblici e privati per i nati dal primo gennaio 2016. Entrambi questi ultimi due interventi sono indipendenti dal reddito.

La cumulabilità dei bonus. A questo punto, è importante sottolineare come in fase di discussione sulla Manovra 2017 siano stati presentati e approvati due emendamenti omologhi che prevedono la possibilità di cumulare i benefici del nuovo “Bonus mamma domani” da 800 euro e del vecchio “Bonus bebè da 960 euro” complessivi soltanto per le famiglie più povere, ovvero quelle che presentano una attestazione Isee con un livello inferiore alla soglia di 13 mila euro all’anno.