Bonus mamme lavoratrici tutto quello che devi sapere

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Il Governo rinnova il Bonus Mamme Lavoratrici, introdotto nel 2024, è una agevolazione fiscale per tutte le mamme con lavoro fisso dipendente. È davvero vantaggioso o meglio non richiederlo?

L’agevolazione fiscale introdotta  dal Governo nel 2024 in favore delle mamme, il cosiddetto Bonus Mamme Lavoratrici, è stata rinnovata anche per il 2025, ma con alcune modifiche. Attenzione però, il bonus può essere richiesto solo da una categoria di madri.

Bonus mamme lavoratrici cos’è

Il bonus mamme lavoratrici è un esonero della contribuzione previdenziale trattenuta in busta paga. Rispetto all’anno 2024, a partire dal 2025 la decontribuzione non sarà più totale, ma parziale, probabilmente intorno all’80% e il limite di reddito per poter presentare domanda sarà di 40mila euro.

Ecco chi può presentare domanda direttamente attraverso un modulo con il proprio datore di lavoro:

  • madri dipendenti con almeno due figli sotto i 10 anni di età del figlio più piccolo
  • madri dipendenti con tre o più figli fino ai 18 anni di età del figlio più piccolo

Queste devono essere lavoratrici a tempo indeterminato, full time o part-time, nel settore pubblico o nel privato.

Rispetto all’anno 2024, quando la richiesta non poteva essere presentata dalle madri lavoratrici autonome o con contratto di lavoro domestico, a partire dal 2025 potranno richiedere l’esonero anche queste due categorie di lavoratrici madri con almeno due figli, e dovranno essere iscritte all’assicurazione generale obbligatoria o alla gestione separata.

Il bonus può essere richiesto anche in caso di figli in affidamento o adottati.

Le madri in attesa di un figlio che nascerà nel 2025, potranno presentare domanda a partire da un mese dalla nascita del bambino.

Le madri aventi diritto, possono presentare richiesta direttamente all’INPS oppure tramite apposito modulo che verrà fornito dall’ufficio buste paga del datore di lavoro. Verranno richieste date di nascita dei figli a carico e codice fiscale degli stessi.

Purtroppo restano escluse anche quest’anno le lavoratrici madri con un solo figlio (anche disabile), le madri disoccupate e pensionate.

Bonus mamme lavoratrici è davvero vantaggioso?

La risposta è duplice. Per alcune categorie di madri lavoratrici il bonus può risultare vantaggioso, per altre no. Nel corso del 2024, più era alta la retribuzione mensile, più era alto il beneficio del bonus.

Le madri lavoratrici che avevano una retribuzione a basso reddito rischiavano di non avere alcun giovamento dall’erogazione di questo bonus, in quanto il bonus mamme lavoratrici risulta alternativo all’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (quota IVS) a carico del lavoratore. Verificate sulla vostra busta paga a quanto ammonta la quota IVS rispetto al bonus mamme lavoratrici. Potreste rendervi conto che non è vantaggioso richiedere questo bonus.

Al momento non è ancora chiaro se, una volta richiesto il bonus, sia possibile rinunciarvi dalla mensilità successiva.