Vaccini per bambini sì o no: ecco perchè i vaccini possono salvare la vita [VIDEO]


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I casi di morbillo in Italia sono in continuo aumento: da inizio gennaio sono già stati oltre 1000, mentre in tutto il 2016 erano stati 844. È l’ultimo dato del bollettino dell’ISS (Istituto superiore di sanità). Il precedente, di soli 10 giorni fa, registrava 700 casi che già rappresentavano un incremento del 230% dell’incidenza della malattia nel nostro Paese.

Nel nuovo report si specifica che nel 33% dei casi si è avuta almeno una complicanza, nel 41% un ricovero e nel 14% un accesso al Pronto Soccorso. Ci sono stati 113 contagi tra gli operatori sanitari. Il 90% di tutti i colpiti non era vaccinato, a conferma delle preoccupazioni degli esperti sul calo delle vaccinazioni. Il 57% dei casi nella fascia di 15-39 anni, mentre il 6% si è avuto nei bimbi al di sotto di un anno, ancora troppo piccoli per il vaccino. La maggior parte dei casi sono stati segnalati da sole quattro Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana.

(Fonte: Corriere della Sera)

Nella scuola materna del mio quartiere è in corso una vera e propria epidemia di morbillo, non accadeva da tantissimi anni.  Il morbillo è una malattia infettiva che si dava quasi per debellata ed invece oggi ci ritroviamo ancora a parlarne, perchè?

Perchè non si vaccina più, o meglio, perchè l’idea è quella che il morbillo, così come rosolia, parotite siano malattie infettive innocue. Tutti le abbiamo fatte e ne siamo sopravvissuti.

Ma davvero è necessario mettere i nostri figli a rischio di complicazioni che possono derivare proprio dalla scelta di non vaccinare?

Sono tante le discussioni in rete a favore o contro i vaccini, sono tante le motivazioni che inducono l’uno o l’altro fronte a portare avanti le proprie ragioni. Chi è contro i vaccini generalmente sostiene che siano stati creati per arricchire le multinazionali farmaceutiche o che possano arrecare dei danni ai bambini (la teoria preponderante è quella che i vaccini possano causare autismo), chi è a favore ne riconosce l’alto valore protettivo e precauzionale.

Ovviamente alla luce dei dati riportati sopra possiamo solo constatare che questo aumento dei casi di morbillo siano il sintomo di una società che ha deciso di prendere una posizione forte verso il progresso della scienza in termini di prevenzione, mettendo a rischio l’immunità di gregge in grado di tutelare i sistemi immunitari più deboli.