Recensione. Punti di forza e debolezza di “La Bella e La Bestia” [VIDEO]

Recensione del film "La Bella e La Bestia". Cosa ci è piaciuto e di cosa avremmo fatto volentieri a meno. Consigli utili per una visione consapevole.


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Le aspettative erano tante, forse troppe. Dopo aver visto il live action di Cenerentola diretto dal magnifico Kenneth Branagh non vedevo l’ora di rivivere la stessa magia con un film la cui trama ha caratterizzato fortemente la mia infanzia. “La Bella e la Bestia” lungometraggio di animazione firmato Disney ha sempre occupato un posto d’onore tra la mia collezione di DVD. La magia di quel ballo con quel magnifico abito “giallo” veniva ricreata in ogni mio gioco e la colonna sonora mi risuonava nell’orecchio così spesso che ancora oggi mi ritrovo spesso a canticchiarla.

Avevo davvero bisogno di rivivere quelle sensazioni ma al contento temevo di rimanerne delusa, perchè si sa anche noi grandi abbiamo bisogno di vivere di meraviglia.

Ma veniamo al film. Come prima cosa (positiva!) la trasposizione in live action firmata Bill Condon non vuole discostarsi dal lungometraggio d’animazione, almeno in apparenza, cercando di riproporre ogni  piccolo dettaglio, dal villaggio ai suoi abitanti. A parte una introduzione ben costruita a livello narrativo gli altri inserimenti “originali” non regalano alla storia niente di più, se non una maggiore caratterizzazione dei personaggi attraverso il racconto del loro passato (non necessario, ma un pretesto per allungare il film!). Veniamo alla parte cantata. Certo mi aspettavo di risentire tutti i pezzi presenti nel lungometraggio di animazione (il teaser già qualcosa aveva anticipato), ma non di sentirne di nuovi. LA rappresentazione è molto molto teatrale, un vero e proprio musical, e meno cinematografica. Cantano sempre e non vi nego che all’ennesimo accenno di canto la mia pazienza è stata messa davvero in crisi.

Ma veniamo al momento del ballo. In questo caso il rimanere fedelissimi al lungometraggio di animazione ha aiutato a mantenere la magia, quella magia che avrei però voluto riassaporare per tutto il film. Con l’abito di Belle avrei osato un pò di più, lo avrei preferito più “pomposo”.

Cosa ho apprezzato di questo film? Ho apprezzato moltissimo i personaggi “secondari” (anche se proprio secondari non sono) Lumiere, Tockins, Spolverina, Guardaroba, Miss Bric, Chicco e Cadenza, maestro di musica.

La polemica sull’introduzione di un personaggio dichiaratamente omosessuale? Credo che la polemica sia di per sè inutile.  Josh Gad interpreta Le Tont il fedele amico di Gaston, la sua gestualità lascia trasparire una caricatura stereotipata un tantino superata che diventa palese nella scena finale del film, dove solo per un secondo Le Tont viene visto ballare con un altro ragazzo. Se vi state preoccupando di quello che potrebbero pensare i bambini state tranquilli, non se ne accorgeranno neanche.