ASCOLTO ATTIVO tra genitori e figli: perchè è importante [VIDEO]

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In questi giorni sui social si stanno condividendo immagini di William e Kate che parlano con i propri figli inginocchiandosi. A parte i meme più o meno divertenti che ironizzano su questo gesto la motivazione è molto seria, si chiama ascolto attivo.

Ascolto attivo definizione: capiamo cosa vuol dire

L’ascolto attivo viene inteso come la capacità di saper ascoltare con un elevato grado di attenzione e partecipazione comunicativa. È molto importante poter osservare bene l’interlocutore, percependo anche il suo linguaggio non verbale e il suo tono di voce. La nostra concentrazione è favorita dall’osservazione e dall’ascolto  migliorando il livello di comunicazione interpersonale.

Attraverso l’Ascolto Attivo possiamo creare rapporti positivi, caratterizzati da un clima disteso, in cui il nostro interlocutore possa sentirsi empaticamente compreso e non giudicato.

Ecco l’Ascolto attivo secondo la definizione di Rogers (teorico della “Comunicazione Efficace”):

E’ sbalorditivo come certe cose che sembrano insolubili diventano solubili se qualcuno ci ascolta, come una confusione che sembra irrimediabile si trasforma in un flusso che scorre con relativa limpidezza. Ho apprezzato profondamente le volte in cui ho sperimentato questo ascolto sensibile, empatico, concentrato.
– Carl Rogers

Ascolto attivo cos’è nella pratica

Ci sono delle pratiche che devono essere seguite:

  • Osservate il linguaggio del corpo di chi vi parla. A volte si nota un’incongruenza tra parole e corpo che deve essere interpretata, se necessario, attraverso domande di approfondimento.
  • Date segni di approvazione manifestando interesse.
  • Focalizzate l’attenzione sul significato del discorso e non sulle singole parole.
  • Cercate costantemente la sintonia con l’interlocutore riformulando e sintetizzando.

Tecniche di ascolto attivo 

  1. Evitiamo di esprimere giudizi di valore su quanto il nostro interlocutore dice e cerchiamo di gestire la costante necessità di incasellare in categorie predefinite o pregiudizi.
  2. Osserviamo e ascoltiamo, cercando di comprendere lo stato d’animo del nostro interlocutore.
  3. Mettiamoci nei panni dell’altro e assumiamone il suo punto di vista… in questo modo aumenterà l’empatia.
  4. Verifichiamo più possibile di avere compreso quanto ci sta dicendo, sia a livello dei contenuti, che delle emozioni.
  5. Possiamo servirci delle domande per verificare la comprensione. Poniamo domande aperteche aiutino il nostro interlocutore a farci comprendere meglio.
  6. Mettiamo il nostro interlocutore a proprio agio

Ascolto attivo esercizi per mamme e papà

Attraverso l’ascolto attivo riusciamo a comunicare a nostri figli la nostra piena accetazione nei suoi confronti e che comprendiamo e rispettiamo la sua individualità e personalità. Al contempo stiamo offrendo a nostro figlio strumenti per gestire l’interazione con gli altri.

Diamo ai nostri figli un tempo di ascolto di qualità, rispettando i loro sentimenti e le loro emozioni.

2. Accettiamo e cerchiamo di comprendere le loro reazioni senza imporci, anche se non corrispondono ai nostri o non sono quelli che, secondo noi, lui dovrebbe provare in quel momento.

3. Dobbiamo avere fiducia in nostro figlio e capire che ha una sua personalità e non prova quello che proviamo noi.

4. Entriamo in empatia con nostro figlio cercando di guardare le cose dal suo punto di vista.

5. L’ascolto attivo è molto importante anche in un momento cristico come il capriccio.

Ascolto attivo esempi reali da seguire

Molto spesso personalità che occupano posizioni alte in società hanno il supporto di psicologi o pedagogisti nell’educazione dei propri figli e mettono in pratica molti dei loro insegnamente nello occasioni pubbliche

William si inginocchia per ascoltare George

ascolto attivo

Ecco dunque spiegato perchè il principe William si inginocchia quando parla con i propri figli. L’ascolto attivo crea il giusto rapporto genitore- figlio. Il genitore non è ne troppo severo, ne troppo permissivo ma, attraverso la calma, riesce a tranquillizzare il bambino e a spiegargli le cose, mettendosi al suo stesso livello e guardandolo negli occhi.

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