Far saltare il ciclo fa male o si può fare?

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Far saltare il ciclo ha effetti collaterali? Bloccare il ciclo fa male o si può fare? Scopri i metodi per far saltare il ciclo, ma anche come e quando farlo per non subire effetti collaterali e conseguenze.

Saltare il ciclo fa male alla salute?

Far saltare il ciclo fa male o si può fare? Per chi non lo sapesse, la pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi più usati dalle donne, e può essere utilizzato anche per ritardare il ciclo mestruale. Continuando l’assunzione della pillola infatti, senza seguire il periodo di sospensione indicato sulla scatola, la mestruazione viene ritardata fino alla prossima pausa. Secondo quanto dicono i medici, però, le donne oltre i 35 anni per esempio, così come le fumatrici o chi ha problemi di salute, non dovrebbero saltare il ciclo per evitare di ricorre a problematiche come sanguinamenti ripetuti dopo il periodo di pausa ritardato, oppure sbalzi di pressione. Ciò nonostante sembra che non ci siano conseguenze gravi: al contrario, i benefici sono decisamente più consistenti. In genere, quindi, la pillola anticoncezionale assunta per far saltare il ciclo non provoca alcun problema per la salute e non genera una mestruazione più dolorosa del solito, ma ne ritarda solamente il ritorno.

Ovviamente, prima di prendere la decisione di saltare il ciclo assumendo continuativamente la pillola è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia per studiare il singolo caso.

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Metodi per saltare il ciclo con e senza pillola

Come abbiamo visto, la pillola anticoncezionale è uno strumento in grado di far saltare il ciclo senza provocare danni alla salute. Va ricordato che, per posticipare il ciclo mestruale, basta continuare ad assumere le pillole anticoncezionali per il periodo necessario, mantenendo l’effetto contraccettivo e non “abbreviando” il tempo di assunzione minimo previsto per la pillola in questione per mantenere valida la loro efficacia. Ovviamente, si consiglia sempre di confrontarsi con il proprio ginecologo di fiducia. Un altro suggerimento molto diffuso è quello anticipare o posticipare il ciclo usando il noretisterone sotto controllo medico. In questo caso non si usa un contraccettivo ma un farmaco utilizzato per regolarizzare il ciclo mestruale. Si tratta del primo progestinico orale ad essere sintetizzato che viene utilizzato per regolarizzare il ciclo ormonale. L’uso di questo farmaco richiede regolarmente visite ed esami prima e durante l’assunzione

Saltare un ciclo senza pillola

Esistono poi i fatidici “rimedi della nona” che non prevedono l’assunzione della pillola per ritardare il ciclo. Tra questi troviamo:

  • Doccia fredda o bagno freddo, in grado di posticipare di qualche ora o di un giorno l’arrivo delle mestruazioni. Chiaramente dovrete usare tutte le precauzioni del caso (non durante la digestione, per esempio).
  • Aumentare l’intensità degli allenamenti: se siete sportive e iniziate un paio di settimane prima ad allenarvi più intensamente aumentando lo stress fisico, potreste ritardare il ciclo. Ma se invece non siete sportive e vi allenate troppo tutto di un colpo potreste anticiparlo.
  • Lenticchie gialle: si dice che una settimana di lenticchie gialle a colazione e a stomaco vuoto permetta di ritardare il ciclo.
  • Peperoncino e affini: si dice che consumare peperoncino, pepe, aglio, paprica e zenzero possa far anticipare il ciclo.
  • Ananas e papaya e datteri: in questo caso per ritardare il ciclo bisognerebbe assumerne in grandi quantità e poi sospenderli del tutto.

Far saltare ciclo con pillola effetti collaterali e conseguenze

Trattandosi di un meccanismo potenzialmente dannoso, prima di assumere la decisione di ritardare il ciclo è necessario rivolgersi al proprio medico per non arrecare danni alla propria salute. Nel caso in cui il proprio medico dia la sua approvazione, bisogna comunque tenere in considerazione gli svantaggi correlati a questa decisione. Se si cerca di ritardare il ciclo per la prima volta in assoluto, i primi mesi si avranno comunque dei sanguinamenti, anche se meno intensi del normale, in attesa che il corpo si adatti alla nuova situazione. Inoltre, con questa pratica non si avrà più la certezza di non essere rimaste incinte e, in caso di dubbi, si dovrà ricorrere al consueto test di gravidanza o, ancora meglio, a delle analisi cliniche.

Una modalità di assunzione della pillola contraccettiva alternativa alla modalità usuale è quella di assumerla continuativamente. Questo tipo di assunzione consente alle donne di rimanere senza flusso mestruale per quattro mesi e di avere così solo tre mestruazioni l’anno. Da qualche tempo, l’intervallo di sette giorni,  tipico delle pillole tradizionali, è stato ridotto a 4 giorni con l’introduzione in commercio delle pillole a bassissimo dosaggio per assicurare l’efficacia contraccettiva.

Prendere di continuo la pillola (senza pausa mensile e settimanale), in realtà non è una novità. La settimana di sospensione della pillola è stata “creata” proprio per imitare il ciclo naturale della donna. In questo modo si ha l’impressione di avere le “mestruazioni” una volta al mese. Le mestruazioni che vengono nei giorni di sospensione della pillola non sono infatti delle vere mestruazioni : sono provocate artificialmente dalla sospensione delle compresse. Quindi, la ciclicità del flusso scandisce il regolare procedere delle cose e così, avere le mestruazioni ogni mese, tranquillizza le donne che tutto procede per il meglio.

C’è da sapere che tutte le  pillole possono essere prese in maniera continua, per tre mesi di fila (ma anche oltre), con qualche precisazione. A tal proposito, bisogna specificare che risulta più facile prendere in maniera continua le pillole monofasiche, cioè quelle in cui le compresse sono tutte uguali. L’assunzione di pillole bifasiche (nel blister ci sono compresse di due colori diversi), invece, provocano la comparsa di spotting (ovvero di piccoli sanguinamenti).

Quindi, ovviamente l’assunzione continua per un lungo periodo espone più facilmente alla comparsa di spotting, ch non è pericoloso per la salute, né sta ad indicare una riduzione di efficacia della pillola, né ancora rappresenta una sua controindicazione.

Non sospendere la pillola per non avere il ciclo

Anche con le normali pillole monofasiche (a schema terapeutico 21/7, cioè 21 giorni di assunzione e 7 di sospensione) è possibile controllare le mestruazioni, rimandandole: basta non rispettare la settimana di sospensione e assumere di continuo due-tre blister. Si può ottenere la stessa cosa anche con le nuove pillole a basso dosaggio che prevedono lo schema terapeutico 24/4 (24 pillole attive e 4 di placebo, cioè pillole che non contengono farmaco), eliminando le sole quattro di placebo.

Può saltare il ciclo con la pillola?

Il normale utilizzo della pillola anticoncezionale prevede l’assunzione di 21 confetti e poi una settimana di sospensione in cui avviene uno pseudo-ciclo. Si tratta di una pausa introdotta per rassicurare la donna che tutto è regolare. Con le pillole di ultima generazione, soprattutto se contengono estrogeni naturali, è del tutto normale che il flusso mestruale possa non comparire. Dunque non c’è da preoccuparsi ma non bisogna mai dimenticare di assumere la pillola.

Come evitare il ciclo con l’anello

L’anello viene considerato metodo anticoncezionale che non interferisce con il sistema gastrointestinale e non passa dal fegato, quindi viene tollerato maggiormente rispetto alla pillola. Ma prima di usarlo senza settimana di sospensione chiedi al tuo ginecologo per avere il suo placet ed eventualmente sottoporti agli esami che lui vorrà prescriverti. Se utilizzi questo metodo, ricorda di cambiare l’anello con uno nuovo dopo il ventunesimo giorno.

L’antibiotico fa saltare il ciclo?

C’è da sapere che molti antibiotici possono ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali. Si tratta infatti di farmaci potenti che possono alterare le normali fasi del ciclo. Bisogna innanzitutto specificare, però, che essi possono influire sul ciclo mestruale solo se assunti nella cosiddetta fase preovulatoria (che ha una durata variabile e non prevedibile). In questi casi c’è infatti la possibilità che il farmaco blocchi o posticipi l’ovulazione. Se invece l’antibiotico è stato assunto dopo l’ovulazione, il ritardo non è dovuto al farmaco ma ad altre cause, come ad esempio il forte stress, sia fisico che mentale.

Inoltre, c’è la possibilità che gli antibiotici possano interagire anche con la pillola anticoncezionale e in alcuni casi diminuirne l’effetto.
Su questo argomento, però, gli esperti hanno opinioni contrastanti perché in realtà non sono state ancora trovate vere prove dell’interazione.

 

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