A te che mi giudichi su come faccio la mamma

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Ehi , signora che mi stai guardando  e che mi giudichi dall’altro lato della strada, vedo uno sguardo di disapprovazione nei tuoi occhi, e credo di intuire cosa stai pensando. Il tuo sguardo parla chiaro, si vede che stai pensando quanto non sia brava come mamma.  Ma questa tua attenzione verso il comportamento dei miei figli mi fa capire che potrei fare certo meglio di come sto facendo.

Quando mi vedi e mi giudichi mentre sto urlando a mio figlio di muoversi perchè siamo in ritardo e che non possiamo fermarci al fast-food per il pranzo e che se non mi ubbidisce regalerò tutti i suoi giocattoli… si è vero avrei potuto sicuramente fare meglio .

Quando vedi e mi giudichi perchè mio figlio inizia a fare il matto al centro commerciale e io non faccio altro che portarlo via , si certo avrei potuto fare sicuramente meglio . 

Quando mio figlio sta facendo tutti i capricci possibili nel reparto Lego in un negozio Toys “R ” Us , e io decido di comprargli quello che vuole , anche in questo caso si potrebbe fare meglio .

Quando il mio stress è al suo picco e sono pronta a gettare la spugna, si poteva assolutamente fare di meglio.

Di tutto questo , sono sicura al 100 % : si potrebbe fare di meglio per tanti motivi .

Forse tu che mi stai giudicando hai avuto più di cinque minuti per te nell’ultima settimana . Hai dormito otto ore la scorsa notte . I tuoi bambini sono più grandi , e hai alle spalle 20 anni di genitorialità e un sacco di esperienza acquisita. Hai un dono che io non ho, ovvero quello della calma. Tu che questa mattina hai bevuto più caffè di me. Si poteva fare di meglio per un sacco di ragioni diverse, ma nessuno di questi motivi dimostra che tu sia una mamma migliore di me.

Non è una lotta fra me e te, fra te che ti consideri più brava di me e una mamma come me che sta facendo il possibile per essere una brava mamma, nonostante quelli che tu giudichi come sbagli. 

I genitori in questi momenti hanno solo bisogno di comprensione, proprio come si fa con i bambini , anche nel mezzo di un centro commerciale . Ogni nuova esperienza mi ricorda quanto non possa considerarmi un’esperta in genitorialità e quanto, forse, non potrò mai diventarla.  Sto imparando giorno dopo giorno, a discapito della mia stabilità mentale, a volte, a come gestire un bambino in pubblico.   

La parte positiva di tutto questo è che sono felice se tu, mia cara osservatrice , possa imparare cosa non fare guardando i miei errori . Quindi, se vuoi, puoi decidere di prendere appunti a costo zero come puro intrattenimento. Ma tu osservatrice devi imparare a chiederti anche cosa si nasconde dietro ad un comportamento o ad una reazione.  Se solo sapessi che quel gioco che ho preso a mio figlio, nonostante il capriccio, serviva per consolarlo della perdita del cagnolino due giorni prima.

Se solo sapessi, cara osservatrice, che da mesi non dormo oltre le cinque ore per notte e che devo far quadrare la settimana fra il mio lavoro e la gestione di due figli piccoli.  Ma per favore la prossima volta che vediamo una mamma spingere un carrello con un bambino di 3 anni attraverso i corridoi del supermercato mentre  riempie il carrello con merendine cariche di zucchero, fermiamoci un attimo per riflettere sulle ragioni che potrebbero spingerla a comportarsi così. 

E, care mamme, quando i miei figli saranno grandi  e vi vedrò alle prese con il vostro bambino urlante,  con una strizzatina d’occhio e un sorriso vi comunicherò che credo in voi e so cosa state provando, senza giudicarvi.