Si può prendere l’aereo in gravidanza? [VIDEO]

Prendere l'aereo in gravidanza è pericoloso per il bambino? Se si può, fino a che mese posso prendere l'aereo se non in dolce attesa? Quali accortezze è meglio avere? Una guida per chiarire e far... volare via tutti i tuoi dubbi!

Meghan Markle è stanca e si prende una pausa in un’altra giornata fitta di impegni. La Duchessa del Sussex incinta si è presa però qualche ora di riposo nell’esclusivo resort Kingfisher Bay dove ha aspettato il marito che ha visitato la foresta pluviale. Dopo alcune ore separati, Meghan ha raggiunto in auto Harry per un altro bagno di folla. Lady Markle è raggiante e splendida mentre passeggia mano nella mano col marito e si accarezza il pancino che cresce sempre più.

Ma scopriamo quanto è consigliato viaggiare in gravidanza.

Prendere l’aereo in gravidanza: si può o è pericoloso?

Specie durante la gravidanza, quando la stanchezza si fa sentire, prendere l’aereo potrebbe essere davvero una salvezza! Una bella alternativa, insomma, per evitare lunghe code in automobile. In realtà è possibile, ma solo se un viaggio del genere non comporta rischi per il feto. D’altro canto, non esistono delle ricerche scientifiche che attestino la pericolosità del viaggio in aereo. Si tratta, infatti, di una scelta che la futura mamma deve fare solo dopo essersi confrontata con il proprio medico. Gli aspetti da tenere maggiormente sotto controllo? La circolazione, la pressione, un eventuale diabete gestazionale o eventuali minacce di aborto.

Hai una vacanza e vuoi prenotare l’aereo? Vuoi andare a trovare alcuni parenti lontani prima che nasca il bambino? In questi casi la prudenza non è mai troppa, e noi vi diamo alcuni consigli che vi possono tornare utili se siete in dolce attesa. Magari avete una “voglia” particolare di volare, o magari avete una vera e propria necessità. Ma state tranquille: se la gravidanza procede senza complicazioni, potete volare tranquillamente!

Fino a quanti mesi si può prendere l’aereo in gravidanza

I medici sostengono che esiste un particolare trimestre, più adatto degli altri per affrontare un viaggio in aereo, ed è il secondo. Si tratta di un periodo in cui le nausee sono completamente assenti, l’umore diventa più stabile e il rischio di aborto spontaneo o parto prematuro è molto ridotto.

Il terzo trimestre è invece sconsigliato dagli specialisti, visto che oltre ad aumentare il rischio di parto prematuro, potrebbero emergere ulteriori problematiche legate alla salute della futura mamma, come l’ipertensione da gravidanza (con un elevato aumento della pressione sanguigna) e la trombosi venosa (con la conseguente formazione di coaguli di sangue nelle vene). Inoltre, il viaggio potrebbe risultare anche molto scomodo poiché le donne incinte sono già di per sé limitate nei movimenti. A tal proposito, sono le compagnie aeree stesse a porre limitazioni ai voli in base alla fase di gravidanza, e a sancire determinate regole che conviene avere presente prima di prenotare il proprio viaggio.

Ci sono anche altri casi in cui gli specialisti ti sconsigliano di evitare un viaggio in aereo. Infatti, più hai avuto problemi nelle gravidanze precedenti, più ti verrà consigliato di evitare questo mezzo. Esistono anche altri differenti casi nei quali è meglio evitare il viaggio in aereo. Tra questi, ci possono essere donne in gravidanza che soffrono di emorragie, oppure aspettano più bambini, oppure ancora hanno più di 35 anni o meno di 15 anni.

Un altro comun denominatore alla scelta di un altro mezzo per viaggiare è rappresentata dai problemi di salute, quali l’ipertensione, malattie cardiache, anemie o gravi forme di asma. Per le donne incinte è sicuro volare fino alla 37esima settimana di gravidanza, mentre per chi aspetta gemelli si può prendere un aereo fino alla 32esima settimana. Questi sono gli aggiornamenti riportati sulla guida del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists del Regno Unito.

Tra le altre preoccupazioni delle donne in dolce attesa, c’è quella delle radiazioni. In realtà, nonostante la quantità di radiazioni nell’aria sia maggiore rispetto a quella del suolo, gli specialisti assicurano che non c’è motivo di preoccuparsi se si affrontano ogni tanto lunghi viaggi.

Prendere l’aereo in gravidanza nel primo trimestre: le accortezze da avere

Durante il primo trimestre di gravidanza qualsiasi tipo di viaggio andrebbe ad accentuare i disturbi più comuni, quali la nausea e i giramenti di testa. L’organismo materno deve adattarsi al nuovo assetto ormonale per accogliere l’embrione e il periodo in questione è sicuramente il più delicato. Tuttavia, c’è da sapere che se la gravidanza procede in modo fisiologico, i viaggi in aereo non comportano rischi per la futura mamma e per il bambino sin dalle prime settimane. Non esiste alcuna legge che vieti di prendere l’aereo, specie durante il primo trimestre di gravidanza, in quanto non ci sono delle condizioni che mettono in pericolo il feto. Nonostante ciò, è bene che ogni futura mamma si consulti prima con il suo medico.

Quando non prendere l’aereo in gravidanza

Come già è stato detto, se la futura mamma presenta alcuni problemi di salute, come l’ipertensione, malattie cardiache o forme di asma gravi, si consiglia vivamente di evitare il viaggio. Inoltre, se ha avuto problemi nelle gravidanze precedenti, oppure le si presenta il rischio di un aborto spontaneo o di emorragia, meglio evitare di prendere l’aereo. In ogni caso, è bene che ogni donna durante la gravidanza si consulti prima con il suo medico.

Volare in gravidanza: tutti i consigli

Una mamma in dolce attesa che ha tutti i presupposti per affrontare il viaggio può seguire questi consigli per volare senza alcun problema. Se ha la possibilità, è bene si scelga un posto vicino al corridoio, in modo tale da avere maggior spazio per sé e per muoversi frequentemente. Infatti, anche da seduta sono altamente consigliati dei piccoli esercizi di stretching stirano i piedi. Per questo motivo, la circolazione viene continuamente, ma si ricorda di non accavallare le gambe. Si consiglia di viaggiare comode, con abiti ampi, con scarpe comode, aperte, oppure con la chiusura regolabile. Se è possibile, si raccomandano le calze a compressione graduata per evitare l’accumulo di liquidi favorendo la circolazione arteriosa nelle gambe.

Si raccomanda anche di allacciare sempre la cintura di sicurezza per evitare di farsi male. Al massimo, allentatela leggermente per evitare di sentirvi costrette. Infine, è consigliabile bere molto affinché si trovi un equilibrio nella reintegrazione di liquidi e per la prevenzione della disidratazione.

Volare in gravidanza: le condizioni delle principali compagnie aeree

Dopo aver tracciato un quadro generale sul binomio “aereo – donna in dolce attesa”, facciamo un salto ancora più lungo atterrando sulle informazioni delle principali compagnie aeree di cui si ha bisogno se si è in gravidanza e si vuole spiccare il volo in qualche parte del mondo. Eccone una lista con tutti i dettagli da tenere in considerazione!

  • Vueling: con questa compagnia aerea potrai volare fino alla 27ª settimana (compresa) di gravidanza senza nessun problema e senza bisogno di presentare un certificato medico. Se invece sei intenzionata a volare anche nelle settimane successive, e quindi tra la 28ª e la 35ª settimana (compresa), la compagnia ti richiederà di portare un permesso del medico nel quale verrà confermata la possibilità di affrontare il viaggio. A partire dalla 36ª settimana di gestazione, le donne incinte non potranno volare con Vueling per motivi di sicurezza e per il bene sia della madre che del futuro bambino.
  • Iberia: prima della 28ª settimana di gestazione, la compagnia non richiede alcuna autorizzazione particolare alla madre in dolce attesa. Dalla 36ª settimana (o 32ª se è multiple e senza complicazioni), invece, il Servizio Medico di Iberia dovrà accertarsi sulle condizioni e decidere se concedere o meno l’autorizzazione. Dopo il parto, la neo – mamma dovrà aspettare una settimana prima di volare di nuovo. Ma attenzione: nel caso di voli domestici di durata inferiore a cinque ore non è permesso viaggiare durante i 7 giorni precedenti e successivi alla data del parto. Se ci fosse la necessità di volare in questo specifico periodo, allora sarà necessario presentare un certificato medico con l’autorizzazione dei Coordinatori dell’Assistenza Speciale. Inoltre, anche dopo il parto la neo – mamma dovrà presentare il permesso nella settimana successiva al parto.
  • Ryanair: dalla 28ª settimana di gravidanza, la futura mamma dovrà presentare un certificato in cui si specifica che può volare. Ryanair vieta di viaggiare dopo la fine della 36ª settimana di gravidanza alle donne che aspettano un solo bambino, e dopo la fine della 32ª settimana di gravidanza alle future mamme che portano avanti una gravidanza gemellare. Se non si presentano complicazioni, la neo – mamma può viaggiare anche 48 ore dopo il parto, altrimenti il periodo che deve trascorrere è di dieci giorni.
  • easyJet: se aspetti un solo bambino, potrai volare con questa compagnia aerea fino alla fine della 35ª settimana, mentre se la gravidanza è gemellare potrai volare fino alla fine della 32ª settimana di gestazione. Inoltre, non viene richiesto alcun certificato medico.
  • Alitalia: se vuoi viaggiare in gravidanza con questa compagnia aerea dovrai fare compilare, firmare e timbrare al tuo medico il nulla osta sanitario Medical Information Form (MEDIF) con data non anteriore a 7 giorni dalla partenza. Tale certificato è obbligatorio se vuoi viaggiare nelle ultime quattro settimane di gestazione.
  • Wizzair: non puoi volare con questa compagnia a partire dalla fine della 34ª settimana di gravidanza, mentre a partire dalla 28ª settimana è necessario presentare un certificato medico che attesti l’idoneità al volo.
  • Air France: la compagnia aerea in questione non richiede un certificato medico, ma consiglia di verificare con il proprio medico se può affrontare un viaggio in aereo. Sconsiglia, invece, di viaggiare a partire dalla fine della 32ª settimana di gestazione e nei 7 giorni successivi al parto.
  • Meridiana: entro 7 giorni dalla partenza, la futura mamma dovrà presentare un certificato medico. Inoltre, viene  sconsigliato di viaggiare nei 7 giorni precedenti e nei 7 giorni successivi al parto.

 

Ti possono interessare anche: