Le nuove generazioni non voglio figli a causa del costo della vita

In un mondo sempre più complicato e con un futuro sempre più incerto, le nuove generazioni si trovano a dover affrontare un passaggio nel mondo del lavoro e della genitorialità davvero complesso e molti tra millennials e genz decidono di non avere figli.
Crescere un figlio, oggi, è una sfida economica e finanziaria importante e le nuove generazioni affermano di non volere figli anche per questa ragione.
Non è sicuramente una novità se pensiamo che nel nostro Paese (come anche negli Stati Uniti) la natalità infantile è calata vertiginosamente negli ultimi anni.
Si potrebbe affermare che quasi 1 millennials su 4 e la generazione Z non avranno figli a causa delle loro finanze e di un futuro troppo incerto.
A dire il vero, crescere un figlio oggi è sempre più costoso, ancora di più se si hanno figlie femmine.
Negli ultimi anni il costo della vita è notevolmente aumentato, mentre gli stipendi (specialmente in Italia) sono fermi da decenni ormai.
Nuove generazioni, figli e lavoro
Se prima la scelta da fare era tra la propria libertà, seguire i interessi o carriere piuttosto che metter su famiglia, oggi l’ago della bilancia pende sul costo della vita.
Dai dati istat il 41,3% dei ragazzi afferma di essere affascinato dal futuro, ma il 32,3% ne ha paura e le ragazze hanno maggiore timore del domani (42,1% contro il 23,1% dei ragazzi).
Sull’Avvenire si legge anche che:
se si chiede ai giovani del campione europeo come mai non vogliono un bambino (o rinunciano a uno in più) la prima preoccupazione, con oltre il 60% delle risposte, riguarda la situazione economica futura del proprio Paese, seguita dai problemi economici personali nel presente (60%), poi dai timori per il cambiamento climatico pensando a quanto impatterà sulle generazioni successive (58%), dall’indisponibilità a rinunciare ai propri stili di vita (58%), e infine dal non volere aggiungere una persona in più sulla Terra per limitare l’impatto ecologico (40%).
Nuove generazioni e figli: l’ansia del futuro
Quali sono quindi le ragioni per cui le nuove generazioni pensano ad un futuro senza figli? Cerchiamo di analizzare per punti questi diversi aspetti:
- Insicurezza sul lavoro. Pensate che, negli ultimi anni, le coppie che hanno avuto figli li hanno concepiti dopo aver raggiunto i 40 anni di età. Questo accade principalmente per una precarietà economica che non ha permesso loro di avere figli prima. La disoccupazione giovanile è un dato sotto gli occhi di tutti. Le nuove generazioni non hanno lo stesso potere d’acquisto che avevamo noi (o meglio ancora) i nostri genitori alla nostra età. L’insicurezza nel lavoro per offrire a se stessi e ad figlio uno stile di vita adeguato incide moltissimo sulla scelta di avere o meno figli oggi.
- Paura del cambiamento climatico. Potrebbe sembrare un argomento lontano da noi, in realtà lo è, ma in parte. Il cambiamento climatico è in atto, lo vediamo dalle immagini dei telegiornali con inondazioni improvvise e altre calamità naturali. La paura e la mancata prevenzione del gestire eventi tragici come questi, portano i giovani a porsi delle domande sul futuro che potrebbero vivere i loro figli.
- Cambiamento assetto familiare e sociale. Se prima la donna era la figura designata all’accudimento e alla cura della casa, oggi la situazione si è evoluta e le donne ora hanno un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda l’assetto finanziario della coppia e della famiglia. Andando sempre più verso una uguaglianza (si spera!) di genere e parità salariale (anche se c’è ancora tantissima strada da fare), le donne oggi non si vedono più solo ed esclusivamente come madri, ma anche come lavoratrici stipendiate. La mancanza di supporto sociale e politiche familiari insufficienti incidono significativamente nell’asset familiare oggi.
Spesso i giovani di oggi vengono etichettati come “bamboccioni” perché ancora vivono in casa con i genitori, non trovano un lavoro e fanno i mantenuti, ma abbiamo capito che non sempre i ragazzi non vogliono uscire dal nido, tante volte non possono.
Servono politiche concrete e aiuti economici per risollevare il futuro dei nostri ragazzi.