Dentizione neonati sintomi e rimedi

Il periodo della dentizione neonati è sicuramente tra quelli più fastidiosi della sua vita appena iniziata e ovviamente questo va ad influire anche sulla vita della mamma che si ritrova a trascorrere notti insonni e a gestire pianti inconsolabili.

Dentizione neonati: quando i neonati iniziano a mettere i dentini

I denti vengono distinti in decidui (denti da latte destinati a cadere) e permanenti che formano la dentatura completa. Quando spuntano i primi dentini? I denti da latte cominciano a formarsi prima della nascita dalla dodicesima settimana di gestazione, ovviamente ogni bambino è un caso a sé ma i denti spuntano generalmente tra i 5 e i 8 mesi.

Ecco un piccolo calendario di riferimento, ovviamente non valido per tutti i neonati.

  •  tra i 5 e gli 8 mesi dovrebbero spuntare i quattro incisivi centrali in genere prima all’arcata inferiore
  •  tra i 10 e i 12 mesi spuntano gli incisivi laterali vicino ai centrali inferiori e superiori
  •  tra i 12 e i 18 mesi spuntano i primi molaretti che lasciano uno spazio tra sé e gli incisivi laterali già spuntati
  •  tra i 18 e i 24 mesi spuntano i canini
  •  tra i 2 e i 3 anni si viene a completare la dentatura decidua

Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni e manifesti sono sicuramente il gonfiore alle gengive e la fase della bava. Ovviamente sono le gengive arrossate e ingrossate a provocare fastidio o dolore al neonato. L’abbondante salivazione è dovuta all’eccessiva produzione delle ghiandole salivari. Molti neo-genitori interpretano questo fenomeno come l’inizio della dentizione, in realtà questi due periodi sono collegati solo in modo indiretto:
– la fase della bava precede di poco quella della dentizione, in questo senso si ha una correlazione perlopiù cronologica;
– la crescita dei primi dentini provoca l’irritazione della gengiva, e i neonati sentono l’esigenza di mordere le proprie mani e altri oggetti per alleviare il dolore causato dall’infiammazione. Questa continua masticazione provoca una sovrapproduzione di saliva.
È giusto ricordare che possono passare mesi tra la comparsa delle bave e l’arrivo del primo dentino.

Mio figlio ha la febbre? Possono essere i denti? Le sintomatologie più diffuse sono un certo gonfiore e sensibilità alla bocca e una sospetta irritabilità. Il bambino inoltre potrebbe accusare un’eccessiva salivazione che potrebbe causare anche delle eruzioni cutanee sul viso; potrebbe avere problemi nel dormire e rifiutare il cibo che può dargli fastidio e provocare dolore. Il neonato potrebbe inoltre tossire più del solito (in genere Tosse secca legata alla produzione di saliva) e mordere diversi oggetti (per alleviare il dolore). La dentizione – è bene sottolinearlo – non causa però febbre, vomito o diarrea e quindi se il neonato dovesse presentare questi sintomi è bene consultare subito il medico.

Dentizione neonati: rimedi

Mio figlio sta mettendo i denti. Cosa posso fare per fargli passare il dolore? Come prima cosa una mamma si deve armare di tanta pazienza. Infatti il dolore dovrebbe passare in pochi giorni. Per alleviare il dolore da dentizione si consiglia di mettere a disposizione del neonato qualcosa da masticare e mordere, meglio se fredda o gelata. Esistono dei giocattoli fatti proprio per essere conservati in frigorifero e progettati per massaggiare le gengive. Un’altra cosa utile è far dormire il piccolo in posizione leggermente sollevata per evitare l’afflusso di Sangue nelle gengive. È consigliabile, però, non utilizzare dei cuscini ma sollevare un po’ il materasso. Come anticipato, un sollievo può venire anche dai massaggi alle gengive. Dopo aver lavato accuratamente le mani, si consiglia di strofinare le gengive delicatamente ma allo stesso tempo con fermezza contro il dito. Può avere una certa efficacia anche spalmare del miele d’acacia per alleviare il tormento. Infine, si può utilizzare anche una collana o un bracciale realizzato in perline d’ambra che possono interrompere i campi elettromagnetici, agevolando il riposo del bambino. Se nessuno di questi metodi funziona, ma solo sotto prescrizione medica, è possibile provare con degli antidolorifici, in genere il paracetamolo, utile per smorzare l’infiammazione.

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