Come andare in maternità anticipata

maternità anticipata gravidanza a rischio

Come ben sappiamo una donna dipendente ha diritto a 5 mesi di maternità obbligatoria e 6 di maternità facoltativa ma, se la gravidanza è a rischio, si può richiedere la maternità anticipata.

Lavoro a rischio quando comunicare la gravidanza

Se la dipendente, dopo una visita dal proprio ginecologo, scopre che la gravidanza è a rischio, dovrebbe comunicarlo quanto prima al datore di lavoro.

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Per quanto riguarda invece dipendenti di lavori considerati a rischio, la comunicazione di una gravidanza dovrà essere fatta quanto prima in modo da poter permettere eventualmente al datore di lavoro di spostarvi in un altro reparto, ove possibile.

Maternità anticipata a chi spetta e quali sono i lavori a rischio

I lavori a rischio per la gravidanza sono quelli presenti all’interno di una lista, contenuti in un decreto legislativo. I lavori pericolosi per la dipendente incinta sono:

  • tutti quelli che possano esporla a sostanze tossiche,
  • lavori faticosi che prevedono sollevamento pesi,
  • a contatto con virus e batteri,
  • i lavori che prevedono l’utilizzo di montacarichi,
  • lavori con posizioni scomode (come stare in piedi per tutto il giorno)
  • lavori che prevedono l’utilizzo di veicoli a motore (come l’autobus)

Per esempio, se la lavoratrice sta in piedi sempre nella stessa posizione per ore, il suo è considerato un lavoro a rischio.  Anche il lavoro come maestra d’asilo può essere considerato a rischio per alcune donne in attesa.

Se non ci fosse possibilità di spostarvi ad un altro reparto o darvi altre mansioni, in quel caso potete comunque richiedere la maternità anticipata.

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Maternità anticipata chi paga e come fare domanda

La maternità è un contributo statale e pertanto è lo Stato che paga lo stipendio alle dipendenti in maternità. L’Inps quindi si occuperà di pagare la maternità che, in alcuni casi, viene anticipata dal datore di lavoro, il quale poi comunicherà all’Inps quanto ha corrisposto per poter essere rimborsato.

Il pagamento viene effettuato tramite bonifico bancario o postale.

Per ottenere la maternità anticipata è necessario fare domanda all’Inps. La domanda può essere presentata per via telematica attraverso il sito dell’Inps accedendo alla propria area personale, oppure presso patronati locali per via cartacea. Se si richiede maternità anticipata per gravidanza a rischio per motivi legati alla natura del lavoro, quindi se il lavoro mette a rischio la gravidanza, allora la richiesta dovrà essere inoltrata all’Ispettorato territoriale del lavoro e comprensiva anche di una dichiarazione da parte del datore di lavoro dell’impossibilità di spostare la lavoratrice ad una mansione non pericolosa.

Dopo la presentazione della domanda passano circa 7-10 giorni per la sua accettazione da parte dell’Ispettorato del lavoro.

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Per questi motivi quindi non basta solo il certificato medico, poiché l’ASL o l’Ispettorato dovranno verificare la conformità della documentazione per ogni caso specifico.

Maternità anticipata posso andare in vacanza?

Durante la maternità anticipata non sono previste le visite fiscali da parte del medico dell’INPS. Non si incorre quindi in nessuna sanzione nel caso in cui si decidesse di andare in vacanza durante questo periodo di astensione dal lavoro.

Certo sarà premura della futura madre informare il medico curante e il ginecologo della sua decisione di intraprendere un viaggio per una vacanza e capire se è il caso di spostarsi in base alle possibili conseguenze per la sua gravidanza.

 

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