Asili nido gratis in tutta Italia: la proposta di legge

Asilo Nido Gratis, Bonus nido quando fare domanda e dove

Per richiedere i bonus asilo nido, basta essere iscritti sul sito dell’INPS e accedere al portare con il codice PIN identificativo.

Ricercare il bonus asilo e presentare la domanda selezionando i mesi in cui il bambino andrà al nido. Bisogna inoltre allegare una copia di una ricevuta di pagamento della retta mensile che potrete richiedere all’asilo.

Vi ricordiamo che il bonus asilo nido può essere richiesto fino a dicembre 2020. Di seguito gli importi massimali che potrete ricevere in base al vostro ISEE:

  • 3000 € con ISEE fino a 25.000€
  • 2500 € con ISEE tra 25.000 € fino a 40.000€
  • 1500 € con ISEE superiore a 40.000 €

Purtroppo gli asili nido comunali sono pochi e i privati hanno dei costi troppi alti per moltissime famiglie. Questo porta molti genitori a prendere soluzioni alternative e molto spesso le mamme sono costrette a lasciare il lavoro.

l bonus per gli asili nido consentirà «la sostanziale gratuità» degli asili nido per la maggior parte delle famiglie italiane. La misura scatterà «già dal primo gennaio». A riferire sulle importanti novità previste nella manovra è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Dal 2020-2021, invece, per molte famiglie dovrebbe essere totalmente gratuito. La misura riguarderà in particolare le famiglie delle fasce medio-basse, non tutti dunque. La soglia di reddito non è stata ancora definita, anche se il governo ritiene che a beneficiarne sarà una buona parte degli italiani.

Asilo nido gratis: è sin dal nido che bisogna investire

Partendo da questo presupposto si spiega la promessa del nuovo Governo, esercitata dal Premier Conte, per quanto riguarda l’asilo nido gratis per le famiglie meno abbienti. L’obiettivo che si propone il nuovo governo M5S e PD riguarda l’importanza della qualità dell’educazione che dovrebbe essere assicurata ad ogni bambino e sottolinea, inoltre, la necessità di fare iscrivere al nido anche figli di famiglie più povere senza far avere loro alcuna spesa. Una proposta ed un investimento definito da Conte “strategico”, in quanto mira al rafforzamento del sistema integrato 0-6 anni e in quanto pone l’attenzione sull’importanza che questa scelta potrebbe assumere per il futuro della società in cui viviamo e in cui il bambino crescerà.

Asilo nido gratis: Più posti per tutti

Per quanto riguarda il Programma del Governo M5S-PD sulla scuola, le direzioni da intraprendere sono essenzialmente due. Da un lato, ci si impegna per aumentare l’offerta dei posti disponibili nelle scuole e dall’altro si ambisce ad azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili nido per famiglie con reddito medio-basso (i limiti di reddito però non sono ancora stati specificati). Questo progetto dovrebbe attuarsi tra il 2020 e il 2021. Il passo successivo riguarderà l’ampliamento delle strutture per accogliere i bambini. Sono queste misure necessarie sia all’istruzione che all’inclusione del bambino nella scuola. La proposta di legge appare ancora più interessante se letta sotto un’ottica sociale, in quanto tesa a migliorare i tassi di natalità ancora troppo bassi.

Dove la proposta del Governo è già realtà

In alcune località non molto grandi del Nord Italia, sono già presenti asili nido gratuiti. Le regioni interessate sono: il Veneto, l’Emilia Romagna e la Lombardia. Paese che ha ricevuto proprio per questo motivo grande visibilità è San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna. Qui l’asilo è gratis per tutti, e non soltanto per le famiglie con reddito medio-basso. Altro esempio è in Veneto, a Spresiano dove per tutti i bambini l’asilo nido è gratis per merito soprattutto dei fondi stanziati dal comune, dalle amministrazioni e dagli enti locali. Stessa cosa accade in Lombardia, dove in alcuni asili nido la retta viene pagata direttamente dall’amministrazione pubblica e non dalle famiglie.

Assegno unico per figli

Insieme alla gratuità degli asili nidi, interessante e propositiva risulta l’iniziativa dell’assegno unico per i figli. L’assegno unico sarà inizialmente assegnato alle famiglie con redditi molto bassi e partirà da 240 euro. Nel caso specifico degli asili nido, su proposta del M5S, saranno invece stanziati 400 euro alle famiglie più bisognose, per sopperire ai costi che un bambino nella fascia di età 0-3 anni comporta: baby sitter, asilo e altri servizi per l’infanzia. L’importanza e la necessità dell’assegno unico come sostegno economico risiede nel fatto di essere un aiuto fondamentale per le famiglie più povere. Questo infatti semplificherebbe la vita delle famiglie e del bambino da prima della sua nascita sino ai 18 anni di età.

 

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