Pap test cos’è, cosa serve e come si fa

Pap test cos'è, cosa serve e come si fa

Pap test cos'è, in cosa consiste, cosa rileva e ogni quanto è bene farlo. Si può fare il pap test da vergine? Cosa vuol dire se il pap test è positivo? Scopri tutte le informazioni che ti possono essere utile.

Pap test cos’è e in cosa consiste

Per pap test si intende un esame medico tutto al femminile effettuato dal ginecologo. Si tratta di un ottimo strumento che consente alle donne di diagnosticare la presenza del cancro al collo dell’utero, ma anche eventuali lesioni pretumorali. Per tali motivi, il pap test risulta fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce di tali malattie, e per questo capace di ridurre il tasso di mortalità per cancro.

Come si fa il pap test

La paziente che si sottopone al pap test è in posizione ginecologica e il medico si serve di alcuni strumenti per osservare e ispezionare il collo dell’utero, prelevando un capione di cellule che saranno analizzate in laboratorio. Questo esame non è doloroso, anche se alcune donne lo trovano un po’ sgradevole. Tra gli strumenti utilizzati, esistono due tipologie entrambe estremamente efficaci: il primo si presenta come una linguetta o spatola in legno, il secondo invece sembra un lungo “cotton fioc” alla cui estremità c’è una spazzolina morbida. Durante la visita, si applica lo speculum, particolare strumento che serve a dilatare leggermente l’apertura vaginale favorendone così il prelievo. Il medico inserisce poi delicatamente una speciale spatola e il bastoncino cotonato che servono a raccogliere piccole quantità di muco rispettivamente dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Su questo campione, in laboratorio, si cercheranno le cellule esfoliate dal tessuto, che verranno esaminate.

Pap test cosa rileva

Come già è stato detto, il pap test è un test di screening, che si effettua cioè anche in donne sane, senza alcun segno di possibile malattia, per individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventarlo. La sua introduzione ha contribuito significativamente alla riduzione della mortalità per tumore del collo dell’utero (anche detto della cervice uterina) per cui andrebbe eseguito regolarmente, ogni tre anni, da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età.

Pap test quando farlo

L’esecuzione del pap test dev’essere eseguita lontano da mestruazioni, rapporti sessuali e lavande vaginali. Anche durante la gravidanza è possibile eseguire questo specifico esame senza causare alcun problema al feto. Bisogna specificare, però, che durante la gestazione questo esame deve essere effettuato soltanto in caso di reali motivazioni. In genere, si consiglia di eseguirlo per la prima volta in età precoce, orientativamente tra i 21 e i 25 anni. Inoltre, le linee guida internazionali sconsigliano l’esecuzione dell’esame come metodo di screening prima dei 21 anni. In Italia si raccomanda di eseguire il primo pap test a 25 anni, per poi ripeterlo ogni tre anni in caso di negatività. Le regole essenziali da tenere in considerazione per effettuare il pap test sono le seguenti:

  • Il prelievo citologico va effettuato nel periodo compreso tra i 3-5 giorni che seguono il termine delle mestruazioni ed i 3-5 giorni che precedono l’inizio del flusso mestruale
  • Prima dell’esame vanno osservati almeno due giorni di astinenza sessuale
  • Nei 3-5 giorni che precedono l’esame bisogna evitare l’applicazione di creme, ovuli ed irrigatori vaginali

Inoltre, c’è da sapere che il pap test andrebbe ripetuto anche in seguito alla menopausa, almeno fino ai 65-70 anni, poiché può fornire utili informazioni anche sullo stato dell’endometrio uterino

Si può fare il pap test dopo rapporti sessuali?

Vi state chiedendo se è eseguire il pap test in seguito a rapporti sessuali? Ebbene, c’è da sapere che è preferibile evitare i rapporti sessuali per alcuni giorni prima di effettuare il test. In particolare, succede questo affinché la cellularità non venga disturbata dalla presenza di residui di spermatozoi. In questo caso il tempo passato tra il rapporto sessuale e l’esecuzione del Pap test può essere sufficiente. Si consiglia di evitare rapporti anche perché questi ultimi mettono in moto cellularità superflua e germi che possono rendere più problematica la lettura del vetrino.

Si può fare il pap test da vergine?

Le donne vergini possono invece sottoporsi al test senza che ci sia una lesione dell’imene. In tal caso, il ginecologo, che è stato precedentemente informato, utilizzerà una tecnica più “delicata” senza servirsi del divaricatore. Considerando, però, che le difficoltà a raccogliere i residui cellulari saranno più elevate, gli esiti saranno meno accurati e precisi. Tuttavia va ricordato che il rischio di cancro al collo dell’utero in una donna che non ha mai avuto rapporti sessuali è molto basso per cui molti programmi di screening escludono le donne vergini.

Pap test ogni quanto farlo

Si consiglia alle donne di effettuare il pap test regolarmente, ogni tre anni. Ma spieghiamo con precision tutti i dettagli da sapere!

  • In assenza di particolari predisposizioni o fattori di rischio (rapporti sessuali promiscui, fumo, AIDS…), dopo i 21-25 anni l’esame andrebbe ripetuto una volta ogni 3 anni; dopo i 30/35 anni può essere sostituito dall’HPV DNA test, ripetuto una volta ogni 5 anni in caso di risultati negativi.
  • In caso di risultati anomali il ginecologo potrebbe consigliare l’esecuzione di altri test (come la colposcopia) o la ripetizione dell’esame a breve distanza di tempo

Pap test positivo: cosa significa

Un pap test positivo significa che l’esame ha evidenziato uno stato anormale in alcune cellule della cervice.

Nella maggior parte dei casi, i cambiamenti anormali delle cellule sono causati da alcune tipologie di papillomavirus (HPV) che è un’infezione a trasmissione sessuale. Cambiamenti, questi ultimi, che solitamente si normalizzano da soli. Altre volte, però, sono correlati al cancro cervicale. Ecco il motivo per il quale il pap test è uno strumento da eseguire necessariamente.

Altre volte ancora, invece, il cambiamento delle cellule è dovuto ad altri tipi di infezione, causate da batteri o lieviti, che possono essere trattate facilmente e senza alcun rimasuglio.

Inoltre, per le donne che hanno passato la menopausa, il risultato del pap test può essere positivo in quanto è sintomi che le cellule stanno semplicemente invecchiando.

Esistono poi dei comportamenti che rischiano un aumento delle probabilità di un pap test positivo. Tra questi, vi è un’attività sessuale senza preservativo o partner sessuali diversi che possono scatenare l’insorgersi dell’HPV (virus che può rimanere all’interno del corpo per molti anni senza dare segnali). Ciò significa che potreste riscontrare un risultato anomalo del pap test anche se siete stati esposti all’HPV molto tempo prima.

Nel caso in cui il test sia positivo per lesioni di qualunque genere, il ginecologo consiglierà i necessari approfondimenti:

  • Periodica ripetizione dell’esame (vigile attesa),
  • HPV test e/o tipizzazione del ceppo presente,
  • colposcopia,
  • biopsia

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