Mio figlio è stitico: cosa posso fare?

Una situazione che può far preoccupare diversi genitori è la stitichezza nei più piccoli. La stitichezza nei bambini è una condizione comune e potrebbe causare disagio sia al bambino sia nei genitori. Quindi è importante, come primissima cosa, capirne le cause e, successivamente, adottare piccoli cambiamenti nello stile di vita che possano favorire il benessere intestinale e consultare un medico se la stitichezza dovesse persistere.
Cos’è la stitichezza nei bambini?
Un bambino può essere considerato stitico quando ha movimenti intestinali meno frequenti (meno di tre volte a settimana), feci dure e secche, o difficoltà e dolore durante l’evacuazione. Altri segnali possono includere: dolore addominale o gonfiore, inappetenza, tracce di sangue sulla carta igienica (a causa di piccole ragadi), comportamenti di trattenuta (ad esempio incrociare le gambe, stringere i glutei).
Quali possono essere le cause più comuni
La stitichezza può essere causata da diversi fattori. Spesso i bambini hanno una dieta povera di fibre e bevono poco. Possono influire anche i cambiamenti nella routine o situazioni come il passaggio da pannolino a vasino o l’inizio della scuola. A volte i bambini si distraggono perchè impegnati a giocare e si “dimenticano di andare in bagno”.
Cosa si può fare a casa
Uno dei primi passi per gestire la stipsi nei bambini può essere intervenire, ad esempio, sull’alimentazione. Si possono aggiungere fibre, offrendo più frutta (ad esempio prugne, pere, kiwi), verdura, legumi e cereali integrali, riducendo il consumo di cibi costipanti come riso bianco, banane acerbe, carni troppo lavorate. L’acqua è utile per ammorbidire le feci, quindi è importante aiutare il bambino a bere spesso. Un suggerimento per invogliarlo a bere di più? Una borraccia colorata con i suoi personaggi preferiti. In alternativa si può aromatizzare l’acqua con della frutta, potrebbe aiutare.
Oltre all’alimentazione si può lavorare anche sulla routine, provando a impostare il momento del “bagno” dopo i pasti, quando l’intestino è più attivo. Anche un poggiapiedi posizionato davanti al water aiuta il bambino a sentirsi stabile e a mantenere una postura favorevole.
Il bambino non deve sentirsi sotto pressione, questo potrebbe influire sulla situazione.
Quando chiamare il pediatra
Il pediatra può essere contattato nel caso in cui la stitichezza duri da più di due settimane, se il bambino presenta dolore, sangue nelle feci o perdita di peso.
La stitichezza nei bambini è una condizione comune che si può gestire in vari modi. Un rimedio può essere l’utilizzo di un lassativo osmotico, come ad esempio ONLIGOL BAMBINI , macrogol 4000, indicato nella stitichezza per i più piccoli poiché agisce in maniera delicata. Infatti, la molecola di cui è composto attira l’acqua presente nell’intestino, viene assorbita dalle feci rendendole morbide e aumentandone la massa, che favorisce le contrazioni delle pareti intestinali (la peristalsi) facilitando l’evacuazione senza dolore addominale, svolgendo la sua azione in modo delicato.

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Onligol Bambini è senza aroma, si può sciogliere in qualsiasi bevanda (anche calda) senza alterare il sapore, favorendo l’assunzione da parte dei bambini.
Onligol Bambini non irrita la mucosa rettale, può essere indicato per un uso prolungato. In questo modo si può aiutare il bambino ad andare in bagno con delicatezza.
Prima dell’assunzione invitiamo a consultare il proprio medico e/o farmacista.
Contenuto sponsorizzato da Onligol Bambini
Onligol Bambini è un dispositivo medico CE 0426. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. Aut. Min. Sal. del 17/10/2025