Le principesse Disney: come sarebbero nella realtà [VIDEO]

Biancaneve, Aurora, Belle, avrebbero avuto caratteristiche diverse se fossero state calate nell'epoca storica di appartenenza?


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Ecco come sarebbero nella realtà le principesse Disney

La Disney è solita creare mondi ad hoc che fanno da habitat a tutte le principesse che ci hanno fatto sognare fin da piccole. A chi non è mai capitato di chiedersi come sarebbero nella realtà se fossero esistite davvero?

Biancaneve, Aurora, Belle, avrebbero avuto caratteristiche diverse se fossero state calate nell’epoca storica di appartenenza?

Nel cartone animato Aladdin, ad esempio, si percepisce che l’ambientazione risale ad una società pre-islamica. La principessa Jasmine, protagonista insieme ad Aladdin, è sicuramente una delle più memorabili e amate con i suoi lunghi capelli neri setosi e i suoi pantaloni da odalisca azzurri. Nella realtà, visto che si sta parlando di una storia ambientata nel IV secolo d. C, nella penisola arabica le donne erano solite indossare abiti senza una particolare forma. Tra gli altri aspetti il velo era obbligatorio, e se fosse vissuta in quell’epoca realmente, Jasmine non avrebbe mai potuto indossare un top che lasciava scoperto l’ombelico. È il caso di dire che è stata una fortuna che il cartone si sia discostato dal contesto storico!

La principessa Aurora, protagonista del cartone La Bella Addormentata, è conosciuta per essere una delle più dolci e aggraziate, chiaramente ispirate ad una delle maggiori icone di stile: Audrey Hepburn. Nell’immaginario collettivo la ricordiamo vestita con un abito marroncino, un corsetto nero che le stringe la vita e un colletto bianco di una camicia che si intravede appena. Siamo in Inghilterra, nel 1300, e Aurora nella realtà storia avrebbe indossato sicuramente qualcosa di diverso. La giovane, cresciuta da popolana quando in realtà era una principessa, avrebbe indossato vestiti lunghi e dritti, meno voluminosi di quelli mostrati nel cartone. Inoltre, in quell’epoca venivano realizzati spesso abiti su misura, corpetti e maniche aderenti grazie alle innovazioni nella moda del 14esimo secolo. Quindi, dopo aver fatto queste considerazioni, si arriva alla conclusione che il vestito rosa indossato dalla principessa Aurora verso l’epilogo del cartone (realizzato dalle fate) potrebbe risultare più attinente. Per i capelli, invece, ci sarebbero state delle modifiche: infatti, Aurora avrebbe dovuto avere delle trecce raccolte e supportate da una retina o coroncina.

La fiaba di Biancaneve, ambientata nel 1937, cade in un periodo caratterizzato dallo scontro riforma-controriforma. Biancaneve è entrata nelle case di tutti, con l’immagine di una fanciulla dai capelli neri e corti in parte raccolti con un fiocco rosso, e con una gonna gialla, un corpino blu e un leggerissimo mantello. Rispetto al reale contesto storico, sembra che Biancaneve sfoggi un look fin troppo sgargiante e semplice nelle forme. Infatti, avrebbe dovuto indossare abiti più impegnativi, strutturati e meno appariscenti nel colore. Quindi, dopo tutte le considerazioni a riguardo, mantelli scuri, vestiti lunghi e poco pomposi, veli e colletti bianchi dovevano essere un must nel suo armadio!

Pocahontas può essere definita come la principessa più particolare del mondo Disney e, per chi non lo sapesse, è ispirata a vicende realmente accadute. Il cartone, realizzato nel 1995, ci fornisce l’immaginario di un’indigena con un abito color ocra, corto e una sgargiante collana blu al collo. I tratti somatici sono tipici degli indiani d’America, ma nella realtà dei fatti il cartone risale al 1600. Quindi, per essere coerenti con il contesto, le indigene avrebbero dovuto scoprire il seno e dipingere totalmente il loro corpo con vistosi tatuaggi, raffiguranti soprattutto piante e animali.

Belle è invece la ragazza comune dei cartoni che noi tutti amiamo, colta, timida e inconsapevole della sua bellezza. La protagonista vive nella Francia del 1700 e il suo abito giallo che indossa alla cena con la Bestia è diventato ormai un cult. Se fosse stata coerente con l’epoca storica, però, avrebbe dovuto indossare una gigantesca parrucca bianca e degli abiti molto più pomposi, decorati con un’infinita quantità di nastri e volant.

Infine, analizziamo la figura di Tiana, protagonista de La principessa e il ranocchio. L’ambientazione appare subito ben definita: ci troviamo nella New Orleans degli anni ’20, una città colorata, vivace e divertente, ma al tempo stesso dominata da una segregazione razziale. Indimenticabili in quell’epoca sono le frange e i vestiti che arrivano a metà polpaccio, un abbigliamento molto distante da quello che appare indossato dalla protagonista nel cartone. Quest’ultima si allontana dall’immagine rivoluzionaria delle donne in quell’epoca e sembra rimanere più classica con un pomposo abito azzurro e una luccicante coroncina.