Gilmore Girls: perchè questa volta è stato diverso

Gilmore Girls. L’ho atteso con tante aspettative. Dopo 10 anni non aspettavo altro se non rivedere i protagonisti di una serie che mi ha accompagnato dal 2001 al 2007, facendomi emozionare, divertire, tanto da ritrovarmi a rivedere più di una volta intere puntate.

Era così tanta la curiosità che non appena le hanno rese disponibili su Netflix non ho saputo aspettare e anche se sapevo sarebbe stata una visione frammentata non potevo aspettare ancora.

E’ stato come immergersi di nuovo in una vita che è stata e forse è stato proprio questo a rendere il tutto molto anacronistico. Poche emozioni, molte forzature. Ho trovato che molte delle cose raccontate non abbiamo trovato la giusta collocazione all’interno di un flusso narrativo che ha preteso di voler dire tutto in un tempo ridotto, come se l’ansia fosse quella di recuperare il non detto di 10 anni in quattro episodi.

Ho trovato assurdo che Luke e Lorelai non avessero mai parlato della volontà di avere figli prima di poterlo dire sul piccolo schermo. Una coppia ormai consolidata si ritrova a parlare di figli quando ormai il tempo di avere figli è passato ed è costretta a ricorrere all’utero in affitto (anche in questo caso ho trovato poco funzionale lo sviluppo della vicenda – estremamente banalizzata nella sua complessità).

Ho faticato a comprendere l’indecisione di Rori e il bisogno di avere un fidanzato copertura del quale puntualmente si dimentica e la necessità di trascinare questa scenetta per ben tre “stagioni”…dall’inverno all’autunno…

Ma ho adorato profondamente Emily. L’ho trovata davvero invecchiata, un pochino curva e per un attimo ho pensato come il passare del tempo trasformi le persone….non solo dal punto di vista fisico, ma umano. Emily non si faceva problemi a licenziare la qualunque senza possibilità di recupero, ora ha una cameriera con la quale non riesce a comunicare e con un’intera famiglia al seguito della quale non sembra neanche conoscere esattamente la provenienza.  Emily è meravigliosa. Aver perso il marito l’ha resa profondamente sensibile, vulnerabile.

Mi sono commossa nel vedere come madre e figlia (Emily e Lorelai) cerchino qualsiasi pretesto per recuperare il loro rapporto. Perchè sì in questi nuovi episodi io non sono più Rori alla ricerca di un dialogo con mia madre, in questi nuovi episodi io sono Lorelai, io sono una mamma alla continua ricerca di ritrovare un rapporto, un confronto con la propria mamma, questa volta non solo come madre e figlia, ma da mamma a mamma.