Francesco che arrivò un giorno di inverno

Quando attendi un bambino le aspettative sono tante. Ti immagini come cambierà la tua vita, le tue priorità. Anche se il momento dell’attesa viene vissuto con qualche piccolo timore che qualcosa potrebbe andare storto, generalmente a prendere il sopravvento è una gioia infinita e il desiderio di conoscere quella vita che sta crescendo dentro di te.

Poi tuoi figlio nasce ed inizia il momento della scoperta, la scoperta di una nuova vita che piano piano raggiunge i suoi piccoli traguardi, a volte anche il momento del confronto con chi sta vivendo il tuo stesso percorso e sei fiduciosa che tutto possa andare per il meglio.

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Ma le cose vanno diversamente e tu non sei pronta ad affrontare quel diversamente perchè è qualcosa che è più grande di te e che riguarda la persona più importante della tua vita: tuo figlio.

Questa è la storia di Francesco, della sua mamma e del suo papà. Questa è la storia di un bambino affetto da autismo. Questa è la storia di un mondo sconosciuto, fatto di sofferenza, di confusione ma anche di tanta speranza alla ricerca di risposte.

Attraverso il racconto diaristico le tre autrici (Anna Miele, Monica Conti, Sonia Lentini) che si raccolgono nello pseudonimo di Maia Consonni ripercorrono le diverse fasi della maternità con Francesco ed i suoi vissuti cercando di comprendere l’autismo dal suo interno e costruire un bellissimi percorso d’amore.

Questo racconto è ispirato ad una storia vera, ma è anche la storia di un centro di ricerca e del suo aiuto concreto alla famiglia.

Dal romanzo è stata tratta una piece teatrale che andrà in scena il 2 dicembre a Cesano Boscone e il 26 novembre a Milano presso il Teatro Pavoni.